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L’orologio di Galileo, il regalo di Berretti alle Bartolini

Il Comune: “Gratitudine per questo bel segnale di attenzione alla scuola”

L'orologio di Galileo

È arrivato come un regalo di Natale per l’Istituto Comprensivo Bartolini l’affascinante modello dell’orologio a pendolo di Galileo, in scala 2:1, che Giuseppe Carlo Berretti ha realizzato e donato perché gli studenti possano imparare sul campo il meccanismo del suo funzionamento. Un prototipo identico nel 2021 arriverà in Nuova Zelanda per partecipare a una mostra itinerante sul Genio italiano.

Il prezioso strumento didattico è stato consegnato alla dirigente Alessandra Salvati, alla presenza del sindaco Primo Bosi e delle assessore Beatrice Boni (Sviluppo economico) e Fabiana Fioravanti (Pubblica istruzione). “A Giuseppe Carlo Berretti va la gratitudine del Comune e della comunità vaianese, questo è davvero un bel segnale di attenzione verso la scuola, un gesto positivo in un momento di grande difficoltà”, sottolineano sindaco e assessore.

Berretti - che vive a Vaiano - è un esperto di riproduzione di meccanismi scientifici storici, comprese le macchine di Leonardo. Il modello, basato su progetto originale del 1639, è stato realizzato da Berretti insieme ad Antonio Liscio ed è stato prodotto da Multitranciati - Riciclandia di Lucignano. “È stato concepito come meccanismo dimostrativo e didattico, è perciò intenzionalmente non una copia storica esatta - spiega Berretti - Le modifiche apportate al progetto originale (la scala, la metodologia di lavorazione del materiale ed alcune scelte tecnologiche adottate) sono state forzate da criteri quali la semplicità costruttiva, quella di funzionamento in sede espositiva e la sicurezza. Particolare attenzione è stata prodigata nel non modificare il meccanismo di base, al fine di rendere l’oggetto in questione un valido dimostratore del suo principio di funzionamento”.

Qualche curiosità sul modello. Non sappiamo se lo stesso Galileo, o suo figlio e gli altri collaboratori (Vincenzo Viviani) costruirono il meccanismo disegnato. “Sembra comunque che Galilei ed i suoi collaboratori – spiega Berretti - idearono questo preciso strumento non per farne un orologio vero e proprio ma piuttosto per individuare il tempo certo di alcuni esperimenti legati principalmente alla astronomia e alla navigazione ma anche alla misurazione del battito cardiaco. Fino ad allora, negli esperimenti scientifici lo strumento principe della misura certa del tempo era stata la clessidra”.

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