Tu sei qui: Home News Villa Egle, la comunità aperta dei nonni compie dieci anni

Villa Egle, la comunità aperta dei nonni compie dieci anni

La casa, della Misericordia, è gestita dalla Cooperativa Alice: anziani protagonisti. Un progetto sperimentale che fa ancora da modello, anche all’estero

Alcuni ospiti di Villa Egle

C’è stata una gran festa, con tanto di torta di compleanno e candeline, sabato scorso a Villa Egle: la comunità aperta dei nonni di Vaiano ha compiuto dieci anni. Presenti e contenti, con le operatrici della Cooperativa Alice, tutti gli abitanti della villa, ragazze e ragazzi di età compresa tra i 94 e i 78 anni: Margherita, Concetta, Speranza, e poi Luciano, Gabriele, Giovanni e Luigi. Con Gianna Mura, presidente della Cooperativa Alice e Carlo Mannori, rappresentante della Misericordia di Vaiano che proprietaria della struttura, hanno partecipato alla festa il sindaco Primo Bosi, e l’assessore alle Politiche sociali, Giulio Bellini.

Quello di Villa Egle - comunità residenziale a carattere familiare per anziani fragili - è nato come progetto sperimentale e ancora oggi fa da modello. “Di recente è arrivata anche una delegazione dalla Polonia per vedere come funziona la comunità”, mette in evidenza Gianna Mura, presidente della Cooperativa Alice che ha curato il progetto e gestisce Villa Egle dall’inizio. La villa aveva un destino segnato: è stata lasciata in eredità alla Misericordia da Egle Zanini, insegnante di Vaiano, proprio perché venisse messa al servizio degli anziani. “Allora ero vicesindaco e il progetto di creare una comunità di anziani autosufficienti che vivessero in una struttura aperta ci sembrò molto bello- ricorda Primo Bosi - il progetto è nato da una rete di collaborazione che vede protagoniste la Misericordia, la cooperativa Alice, la Asl e lo stesso Comune”.

Nella villa possono vivere fino a otto persone (attualmente ce ne sono sette), in dieci anni sono stati accolti 58 anziani, per il 70% donne, in maggioranza residenti in Valdibisenzio. "Questo compleanno è una festa per tutta la comunità vaianese - aggiunge l’assessore Giulio Bellini -. Sono tante infatti le realtà del paese che interagiscono con gli anziani della struttura permettendo loro di mantenere consuetudini e reti sociali ". Villa Egle ha le porte aperte: è frequentata dalle volontarie della Misericordia, della Sartoria, dai bambini della parrocchia.

Nella gestione della casa ognuno dà il suo contributo. “Teniamo molto al mantenimento dell’autonomia e delle competenze delle persone - spiega Gianna Mura - Durante il giorno viene assicurato un efficiente servizio di conduzione della casa, integrato, laddove necessario, da interventi individualizzati di assistenza di base”. La struttura rientra nella categoria del privato sociale e la retta è calmierata, non ci sono guadagni sul suo funzionamento.

Durante la notte è attivo un numero diretto con l’operatore reperibile. Gli abitanti di villa Egle godono della più ampia libertà di movimento all’interno e all’esterno della villa, mantengono le proprie relazioni sociali e abitudini di vita e possono ricevere le visite di parenti e amici in qualsiasi momento della giornata.

Azioni sul documento