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Vaiano, 7 ottobre 2026 – La sua passione per il disegno ha preso forma fin dall’infanzia a Vaiano ed è diventata un mestiere, lasciando tracce nella vita culturale del paese. A Riccardo Fattori, artista e pittore scomparso il 22 agosto scorso, il Comune dedica una mattinata di ricordo, organizzata con il figlio Duccio e la moglie Silvia. L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, alle 10.30, nel Salone consiliare del Comune di Vaiano, con l’iniziativa “Vivendo, disegnando, che male ti fo?” – Un ricordo di Riccardo Fattori.

Nato a Vaiano, dove ha trascorso l’infanzia e gran parte della vita adulta, Fattori ha mantenuto con il paese un rapporto profondo, che ha continuato ad alimentare il suo immaginario artistico. Nel corso degli anni ha realizzato libri, illustrazioni e progetti di comunicazione per aziende, enti e istituzioni, intrecciando il proprio percorso professionale con numerose collaborazioni sul territorio.

Ha lavorato con l’amministrazione comunale, il Centro di documentazione storico-etnografica (Cdse) e la Comunità montana, ma anche con associazioni, scuole e aziende locali. Pubblicazioni, manifesti, loghi, insegne e mappe raccontano questa presenza, accanto ai progetti didattici che hanno portato il suo lavoro a contatto con i più giovani. Già all’inizio degli anni Ottanta, insieme ad altri artisti del territorio, aveva partecipato ai laboratori artistici per le scuole promossi dal Comune. Tra le immagini che ha lasciato alla comunità figura il manifesto per l’inaugurazione della Biblioteca Basaglia nel 1983, diventato parte della memoria culturale di Vaiano.

«Riccardo Fattori ha lasciato un segno nella vita culturale di Vaiano, condividendo la sua passione per l’arte anche con i più giovani. Lo ricordiamo – dichiara la sindaca Francesca Vivarelli – insieme alla sua famiglia e a chi gli è stato vicino, con gratitudine per ciò che ha donato alla nostra comunità».

La mattinata darà voce infatti a chi ha condiviso con lui esperienze di vita e di lavoro. Dopo l’apertura istituzionale, la moglie Silvia Domestici leggerà un passaggio scritto da Riccardo sulla propria infanzia a Vaiano. Emanuele Becheri parlerà del rapporto personale e artistico con Fattori, mentre Cristina Giglioli, presidente della Fondazione Giuliano Scabia, ripercorrerà l’amicizia e la collaborazione con Scabia: un legame umano e creativo che si è espresso anche attraverso l’illustrazione dei suoi canti e delle sue opere.

Maria Camilla Pagnini, architetta e studiosa del design toscano, si soffermerà sull’opera grafica, mentre Alda Meucci porterà una testimonianza sul lavoro di Fattori per l’azienda di cioccolato La Molina. Ci sarà spazio anche per ulteriori ricordi, prima dell’intervento conclusivo del figlio Duccio Fattori.

Ad accompagnare l’incontro sarà l’esposizione di una selezione di opere che raccontano il Riccardo artista e uomo.

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Ultimo aggiornamento: 07-10-2026, 22:32