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Vaiano, 5 maggio 2026 - Dal 7 all’11 maggio 2026 quattro studentesse e studenti dell’istituto comprensivo Bartolini di Vaiano prenderanno parte al Viaggio della Memoria a Ebensee, importante esperienza educativa nei luoghi simbolo della deportazione nazifascista. Per la prima volta dopo molti anni, l’Amministrazione comunale di Vaiano ha scelto di sostenere e finanziare la partecipazione degli studenti, che, oltre che dagli insegnanti, saranno accompagnati dalla consigliera comunale Giulia Bonini e da Eleonora Vannucchi, volontaria della protezione civile di Vaiano.
Il campo di concentramento di Ebensee, in Alta Austria, è stato, insieme a quello di Melk, uno dei più importanti sottocampi del complesso di Mauthausen. Nato nel 1943 per volontà del regime nazista come sede alternativa a Peenemünde per la produzione dei missili balistici V2, vide migliaia di prigionieri impiegati in condizioni disumane nello scavo di gallerie nelle montagne circostanti.
“Visitare un luogo simbolo della deportazione e della sofferenza umana - afferma l'assessora all'Istruzione Chiara Martini - significa offrire alle nuove generazioni un’occasione concreta per conoscere la storia, comprenderne le ferite e sviluppare una coscienza critica fondata sui valori della democrazia, della pace e del rispetto dei diritti umani. Non si tratta solo di un viaggio, ma di un percorso formativo che contribuisce a costruire cittadine e cittadini più consapevoli".
"Come assessora alla pubblica istruzione, ritengo fondamentale che la scuola sia affiancata dalle istituzioni in iniziative di questo tipo, capaci di unire conoscenza, emozione e responsabilità. Investire nella memoria - conclude Martini - significa investire nel futuro: solo mantenendo vivo il ricordo possiamo contrastare ogni forma di odio, discriminazione e indifferenza. Ringrazio gli insegnanti e tutto il comparto educativo che da sempre sostiene il viaggio e accompagna gli studenti".
“Partecipare al Viaggio della Memoria, oggi più che mai, è una responsabilità, specie in un tempo in cui la pace deve tornare ad essere sempre più centrale. Poter condividere questa esperienza con le nostre ragazze e i nostri ragazzi dell'istituto Bartolini - afferma la consigliera Bonini - significa tenere viva la memoria e contribuire a formare una comunità più consapevole del valore della pace, dei diritti e della nostra storia”.
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Ultimo aggiornamento: 06-05-2026, 16:23
