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Cibo che passione, anche letteraria: racconti da tutta Italia

In cinquanta partecipano al concorso di narrativa Il Ponticello. Selezionata la rosa dei quattro finalisti, premiazione a settembre

Data:

06-07-2022

La premiazione dell'edizione 2020
La premiazione dell'edizione 2020

Cibo che passione, anche letteraria. Sono circa cinquanta, giunti da tutta Italia, i racconti che si sono candidati al concorso internazionale di narrativa Il Ponticello, giunto ormai alla terza edizione. Gli organizzatori quest’anno hanno scelto un tema di grande suggestione: i saperi e i sapori della tavola, il cibo buono da mangiare e da pensare. Il concorso è promosso da Agriturismo Il Ponticello in collaborazione con il Comune di Vaiano, la Fondazione Cdse e la Biblioteca Lazzerini di Prato.

Nei giorni scorsi è stata selezionata la rosa dei quattro racconti finalisti - non più di 8 mila battute, la soglia massima di testo prevista per ciascuno- mentre la premiazione si terrà a Vaiano per il 24 e il 25 settembre prossimi. I magnifici quattro sono Selene Mancuso di Pisa, Sergio Conti di Roma, Angela Stratta di Vicenza e Alessandro Fornaciari di Vaiano.

“Il tema scelto ha suscitato notevole interesse e ampia partecipazione - mettono in evidenza Beatrice Boni e Fabiana Fioravanti, rispettivamente assessore alla Promozione e alla Cultura del comune di Vaiano - Non poteva essere diversamente: il cibo ha un alto valore identitario ed è strettamente legato alla cultura di una comunità ma al tempo stesso ne caratterizza la dimensione economica e turistica e rappresenta un fattore di sviluppo sostenibile di primaria importanza”.

“Il rito del cibarsi è un momento determinante nella vita dell’uomo - si sottolinea nel bando del concorso che vede come animatrice Alessandra Mazzanti - Il cibo è anche segno di civiltà e di socialità in ogni epoca e in ogni luogo del mondo. È segno di appartenenza ad un popolo, d’identità delle proprie radici, ma è anche frutto di scambi di genti, di culture, di tradizioni. È troppo spesso confine tra la sovrabbondante opulenza e la grave carenza. L’argomento di quest’anno si presta a molte declinazioni: chi desidera cimentarsi può scegliere uno dei tanti aspetti legati al cibo”.

A selezionare i quattro racconti finalisti è stata la giuria tecnica, composta da Annalisa Marchi, docente e fondatrice della Fondazione CDSE, Maria Rosaria Colagrossi, responsabile del coordinamento raccolte e catalogazione della Biblioteca Lazzerini e del coordinamento del Sistema bibliotecario provinciale pratese, Massimo Resti, Direttore del Dipartimento Pediatria dell’Ospedale Meyer, Maria Grazia Rabiolo, giornalista ticinese; Urs Voegeli, direttore della Biblioteca Cantonale di Mendrisio (Svizzera).

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Ultimo aggiornamento

30-08-2022 17:08

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